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ACCOGLIENZA

ACCOGLIENZA

LE LINEE GUIDA

Le Comunità familiari del Villaggio SOS di Morosolo costituiscono una risposta socialmente e pedagogicamente valida per tutti i casi in cui non è praticabile l’adozione.

L’accoglienza si basa sui 4 principi fondamentali del modello pedagogico SOS diffusi in tutto il mondo

IL GENITORE

È rappresentato dell’educatrice/educatore responsabile, un professionista dell’accoglienza, che instaura un rapporto profondo con ogni bambino che gli è affidato, del quale conosce e rispetta le radici culturali e religiose e la famiglia d’origine. È coadiuvato da altri educatori di supporto.

FRATELLI E SORELLE

Bambini e bambine, fino a 10/12 anni, vivono assieme come fratelli e sorelle. Gli adolescenti, se lo desiderano, possono trasferirsi in case con altri coetanei. Non separiamo i fratelli naturali.

LA CASA

Ogni famiglia SOS vive la propria casa, fulcro della vita famigliare con la sua atmosfera, il sui ritmi e le sue abitudini, guidata dall’educatore/educatrice capofamiglia, che la gestisce in autonomia come qualsiasi genitore.

IL VILLAGGIO

La famiglia SOS è parte della comunità-Villaggio all’interno della quale ogni bambino impara a diventare un membro attivo della società. Il ruolo di “sindaco” del Villaggio è rappresentato dal direttore.

Al servizio di accoglienza si accede su richiesta dei Servizi Sociali e del Tribunale dei minori.
A tutti i nostri ospiti è garantita l’assistenza medica e il sostegno psicologico e psicopedagogico.

Dall’ascolto e dalle osservazioni sui bisogni del minore nasce il PEI, Progetto Educativo Individuale che guida le azioni della vita quotidiana e gli interventi educativi-terapeutici, verificati e valutati periodicamente dal Comitato Tecnico del Villaggio (Presidente, Direttore, psicologi e pedagogisti) e dai Servizi Sociali.

Nel nostro come in tutti i Villaggi SOS sono applicati gli standard Q4C, Quality for Children, il progetto di ricerca che – con consultazioni in 32 nazioni europee ed interviste a bambini/ragazzi/e di tre associazioni internazionali,
FICE, IFCO, SOS Villaggi dei Bambini, ha definito gli standard di qualità
per l’accoglienza ai bambini privi di cure parentali.

LE NOSTRE CASE

LE NOSTRE CASE

3 Case famiglia

Casa Coccinelle, Casa Marmotte, Casa Mongolfiera
Ospitano bambini/e da 0 a 12 anni.

Ogni casa accoglie 5/6 bambini/ragazzi. Responsabile di ciascuna è un’educatrice/educatore che assume l’importante ruolo, anche affettivo di “genitore”, gestisce autonomamente la casa, la quotidianità, l’educazione dei bambini, l’applicazione del PEI e i contatti con la famiglia d’origine.

2 Case adolescenti

Casa Aliante e Casa Ricci
Con le stesse caratteristiche delle Case famiglia, accolgono rispettivamente ragazzi e ragazze dai 13 ai 16 anni.

2 Case semiautonomia

Una ospita giovani dai 17 anni e neo maggiorenni, l’altra mamme con i loro bambini. Il programma loro rivolto prevede sostegno affettivo, affiancamento e ricerca degli strumenti (corsi, tirocini, apprendistato), a supporto del difficile percorso verso l’indipendenza, lavorativa ed economica.

La necessità di assicurare adeguata tutela anche ai neo-maggiorenni è sottolineata dalla Legge regionale (L.r. 34-2004 Art. 2 lettera d) che in caso di inesistenza della famiglia, ove necessario, assicura il “proseguo amministrativo” decretato dall’autorità giudiziaria.

Il Progetto Ulisse prevede che il Villaggio SOS di Morosolo, anche, in assenza di contributi pubblici, possa sostenere anche economicamente il cammino verso l’autonomia, grazie all’aiuto di amici e sostenitori.

2 Case Mamma e Bambino “Giovanna Agnoletto”

Si tratta di uno spazio d’accoglienza per giovani madri con il loro bambino da 0 a tre anni, o gestanti, che per ragioni sociali o perché prive di relazioni familiari valide, hanno bisogno di un sostegno nel periodo della gravidanza e durante i primi anni del figlio. Sono affidate a tre Educatrici e prevedono l’accoglienza di cinque mamme insieme ai loro piccoli, ospitate in stanze singole, per un periodo massimo di due anni. Non sono accolte donne con gravi patologie fisiche e psichiche o con dipendenze conclamate.

I PRINCIPI CHE GUIDANO L'INTERVENTO DI SOS VILLAGGI DEI BAMBINI

IMPEGNO

Il nostro staff è parte integrante dell’organizzazione, si identifica con i suoi valori e condivide l’impegno a favore dei bambini. Promuoviamo un approccio professionale all’assistenza dei bambini e una cultura interna che riconosce il contributo di ogni singolo collaboratore, di cui sosteniamo la crescita umana e professionale.

RISPETTO

Le persone sono la risorsa più importante per l’organizzazione. Ogni collaboratore è trattato con rispetto, correttezza e coerenza e collabora in uno spirito di comprensione e fiducia. Crediamo nel lavoro di squadra come fonte di nuove idee e progetti.

CRESCITA

Sosteniamo il miglioramento continuo delle competenze e capacità dei nostri collaboratori. Promuoviamo la creatività e la formazione per stimolare la loro crescita umana e professionale, privilegiando collaborazioni durature che favoriscano continuità e un ambiente stabile in cui il bambino possa crescere.

RESPONSABILITA'

Attraverso una forte guida e impegnandosi in pianificazioni e decisioni operative, lo staff è motivato ad assumersi piena responsabilità del proprio operato all’interno di un quadro di compiti ben definiti. Si coltivano professionalità e fiducia, permettendo così allo staff di agire con decisione rispetto alle urgenze quotidiane.